Di honne 本音 e tatemae 建前 – la società giapponese 

Come ho già accennato in precedenza quella giapponese è una società di gruppo, dove ciò che ha davvero importanza è il pensiero collettivo, del gruppo, più che quello del singolo. Si basa su tutta una serie di regole sociali molto rigide, per noi occidentali molto strette, e spesso, incomprensibili o inaccettabili. La comprensione, almeno parziale, di questa cultura, passa da due grossi pilastri, tutt’altro che scontati: “honne” 本音 e “tatemae” 建前 . Il primo rappresenta le reali emozioni, pensieri, idee delle persone, che quindi è bene non esternare, in quanto si andrebbe contro l’idea del gruppo. Il “tatemae” invece, è ciò che per convenzioni e regole sociali bisogna dire, esprimere, quindi non il nostro reale pensiero, ma ciò ch’è socialmente accettato.

Spesso si sente dire che i giapponesi non sono persone molto dirette, in effetti è così. Il rifiuto di un invito ad esempio, non sarà mai un secco ed esplicito “no non posso”, come invece risulterebbe normale per noi. Cominceranno a girarci intorno e qualunque giapponese dall’altra parte, capirà… Se invece ci trovassimo noi occidentali, non conoscendo questi aspetti, inizieremo ad insistere, senza comprendere realmente. Questo perché, nella loro cultura, non sarebbe educato, gentile, un “no” diretto. È una società che presta molta attenzione al modo di rapportarsi, per cui non sono generalmente ben visti gli eccessi di alcun genere. Nemmeno nella maniera di esprimersi, perché si rischia in qualche modo d’incrinare una sorta di armonia e perfezione sociale che dev’essere ciò che tutti vedono dall’esterno, appunto il tatemae, ovvero ciò ch’è socialmente concesso, accettato. Quelli che sono i reali pensieri o sentimenti, l’honne, saranno un privilegio di soli pochi intimi, come i familiari stretti. Questi due aspetti sono fondamentali nell’approcciarsi alla cultura nipponica. A volte molti occidentali, interpretano questo lato come una “doppia faccia”, in realtà così non è. Sono punti cardine, convenzioni sociali, con cui si cresce e si ha a che fare fin da piccoli.

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2 Thoughts to “Di honne 本音 e tatemae 建前 – la società giapponese ”

  1. Alessandra

    Ma dopo non soffrono tenendosi tutto dentro e non esprimendo mai il proprio pensiero? Chissà cosa pensano di noi italiani così diretti… impazienti… agitati🤣🤣🤣

    1. Guarda noi per loro siamo l’eccesso al negativo in questo senso…

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