Gyōza: i ravioli asiatici fatti in casa

Oggi con la ricetta dei gyōza voglio accompagnarvi in un viaggio virtuale. Se mi seguite su Facebook vi avevo già accennato qualcosa due giorni fa. Insieme ad altre amiche blogger, per l’evento “L’ingrediente asiatico”, vi porteremo alla scoperta di sapori, e non solo, che ricordano l’Oriente.

Molti si staranno chiedendo: cosa sono questi gyōza? I famosi ravioli tipici della cucina asiatica! Si tratta di un piatto che ha origine dalla Cina, dove però si chiamano jiaozi ed è particolarmente diffuso anche qui in Giappone e Corea. Nomi e preparazione variano a seconda del paese. In giapponese si chiamano appunto Gyouza. Nel Sol Levante, come nel Regno di Mezzo, esistono sia brasati che bolliti. In suolo nipponico però, i più diffusi sono cotti in padella. Inoltre, normalmente sono a base di carne e verdure, ma si trovano anche con ripieno di pesce, come i gamberetti. Quelli coreani invece, sono molto comuni al vapore o fritti e vengono chiamati Mandi.

gyouza brasati

Qua, in commercio si trovano anche i dischi di pasta pronta, ho provato ad usarli la prima volta (vedi immagine con lo gnomo di casa), ma non mi hanno soddisfatto. Così mi sono cimentata io stessa e li preferisco di gran lunga fatti in casa. Semplicissimi e gustosissimi, la parte più difficile, forse, può essere la chiusura del raviolo, ma non disperate! Le dosi che vi indico sono all’incirca per una dozzina di pezzi. Però lo volete un consiglio? Fate come me l’ultima volta, dose doppia e poi congelate! Io utilizzo anche una verdura cinese detta “nira”, che immagino non troverete facilmente fuori dall’Asia, o forse sì nei negozi di cibo asiatico, per ciò vi segnalo fra gli ingredienti con cosa potete sostituirla. Ora pronti ad impastare? Via!

INGREDIENTI PER LA SFOGLIA:

  • 75 ml di acqua bollente
  • 80 gr di farina per pane
  • 40 gr di farina 00
  • 1/2 cucchiaino di sale

INGREDIENTI PER IL RIPIENO:

  • 100 gr carne trita
  • 100 gr cavolo bianco
  • 15 gr nira o erba cipollina
  • 1 spicchio d’aglio
  • circa 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/4 di zenzero grattuggiato
  • mezzo cucchiaio di sake da cucina
  • mezzo cucchiaio di salsa Di soia
  • mezzo cucchiaio di olio di sesamo

PREPARAZIONE:

Iniziate con lo sminuzzare il cavolo, la nira o erba cipollina, l’aglio, lo zenzero e tenete da parte. In una ciotola versate la carne trita e unite il sake, la salsa di soia, l’olio di sesamo e 1/2 cucchiaino di sale. Ora mescolate bene con le mani, così da far assorbire il condimento e unite le verdure precedentemente sminuzzate. Mischiate nuovamente e mettete in frigorifero.

ripieno e sfoglia

Preparate la sfoglia: mettete la farina e l’acqua bollente in una ciotola, mischiate con una forchetta e poi lavorate un po’ con le mani fino ad ottenere un impasto liscio. Coprite e lasciate riposare almeno 15 minuti a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo di riposo stendete la pasta su un piano infarinato e usando un bicchiere un pochino largo ricavate dei cerchi. Fate attenzione perchè saranno abbastanza appiccicosi. Tenete presente che la sfoglia deve essere sottile, pensate anche agli stessi ravioli italiani per farvi un’idea.  Ora riprendete il macinato che avevate messo in frigo e, con l’aiuto di un cucchiaino, riempite i vari dischi al centro, non troppo, altrimenti vi uscirà il ripieno. Qui arriva il bello! Come caspita si chiudono?! Io personalmente, dato che, come vedete in foto sotto, ho il piccolo aiutante che si diverte un sacco ogni volta, li faccio usando la formina apposita che potete trovare anche voi su Amazon, però vi ho trovato un bel tutorial su YouTube! Così, chi ha voglia di cimentarsi appieno non deve far altro che provare! Giuro che prima o poi, quando sarò in casa da sola, senza le due piccole pesti, mi ci metto anche io! Anche perché, ho visto anche il marito all’opera e sembra più difficile a dirsi che a farsi. Insomma ce la si può fare! Se invece avete in programma un viaggio in Giappone troverete le forme in un qualunque negozio 100 yen.

Mio figlio che si diverte a fare i gyouza

 

formine

Man mano che li fate tenete coperti quelli già pronti, per evitare che si secchino, stesso discorso per la pasta se non la stendete tutta insieme. Qualora vi risultasse troppo complicata la chiusura del video, potreste pensare di chiuderli a mezza luna e poi unire i due angoli, così da ottenere una forma simile a quella dei cappelletti.

pronti per la padella!

Una volti pronti mettete in una padella un filo d’olio e adagiatevi i ravioli, versate poi un goccio di acqua, per capirci il fondo raso di un bicchiere e fateli cucinare da entrambi i lati finchè non si saranno dorati. Serviteli caldi e gustateli, come da tradizione, intinti in salsa di soia.  Se vi piace il piccante potete aggiungere un goccio di rayu (olio giapponese al peperoncino). Personalmente io li preferisco con salsa ponzu, che troverete sicuramente, come lo stesso rayu, in negozi che vendono cibo nipponico.

Allora inizia a venirvi già l’acquolina? Sono certa che dopo aver letto tutte le altre ricette dell’evento “L’ingrediente asiatico” avrete una fame da lupi e vorrete provarle tutte! Curiosi di sapere cosa ci propongono le altre blogger e quale dei tre ingredienti hanno scelto? Scopriamolo insieme!

In cucina con Sissi: torta fredda di riso con cioccolato e zenzero

Viaggi che mangi: 3 ricette estive e veloci al sapore d’ Oriente

Datemi una M: polpo al curry con gamberi e riso pilaf

MaMaglia creazioni artigianali: un ingrediente asiatico anche per il tuo look

Marmellata di fragole: sushi fatto in casa semplice e veloce

Segreti di mamma: involtini al curry con carne e zucchine

2 amiche in cucina: Kheer – budino di riso al latte e cardamomo

Pensieri e pasticci: panna cotta allo zenzero

Vi aspetto anche su telegram e se amate la cucina asiatica potrebbe interessarvi anche questo mio vecchio post sugli yakiudon!

Buon appetito, いただきます!

 

Related posts

6 Thoughts to “Gyōza: i ravioli asiatici fatti in casa”

  1. Miria Onesta

    Bellissimi, li ho mangiati una volta adesso salvo anche la tua versione.
    A presto

    Miria

  2. Ma sono strepitosi! 😍 Confesso che non li conoscevo, non sono un’esperta di cucina giapponese, ahimè… Però la tua ricetta mi ha incuriosita moltissimo, e l’attrezino per fare ravioli e panzerotti è un vero “mai più senza” 😂

    1. Hi hi hi!! Letizia a me piace un sacco quell’aggeggio!! E vedessi a mio figlio!! Poi devo dire che velocizza un sacco. Comunque anche per i ravioli vado matta!

  3. Oddio buoniiii! Al ristorante cinese li prendo sempre! Al pensiero di farli in casa mi viene in mente un episodio di Masha e Orso in cui cucinano proprio i ravioli cinesi 😂

  4. marmellatadifragole23

    Deliziosi!! Io generalmente compro la sfoglia già fatta, non pensavo si potesse fare in casa!

Lasciami un commento! Ti è piaciuto questo articolo?