Prime impressioni giapponesi

Questo vuole essere solo un piccolo assaggio di Sol Levante, specialmente legato ad alcuni ricordi rimastimi impressi durante la mia prima visita.

La prima volta che sono venuta in Giappone è stato insieme a Hiro.

Malgrado conoscevo già tanto di questa cultura, alcune cose, seppur banali, mi colpirono, a cominciare dall’organizzazione, perché per quanto se ne possa dire, non si può mai immaginare veramente finchè non lo si vede coi propri occhi. Tutto è perfettamente curato, organizzato e pulito.

Recentemente, un amico qui in viaggio mi ha chiesto “mahh.. qui non esistono i cestini??” Effettivamente, questo potrebbe sorprendervi, cestini per le strade non se ne vedono… Si possono trovare nelle stazioni o nei kombini (lawson, 7eleven, family mart ecc… Si tratta di convenient store aperti 24h/24, ce ne sono moltissimi ovunque, ogni poche centinaia di metri se ne trova uno). Vedendo ciò, solitamente il turista si domanda dove i giapponesi buttano eventuali rifiuti, qualora si trovino per strada… Se non si trova un cestino lungo il proprio percorso, ci si mette il tutto in borsa nell’attesa di casa….. Nonostante questo le città non sono affatto sporche. Tutto ciò sarebbe impensabile in Italia, mi duole dirlo ma purtroppo è così!

Il mio primo viaggio fù ad agosto… il periodo peggiore per un viaggio in Giappone. Il tasso di umidità è altissimo, per cui si percepisce molto caldo a qualunque ora della giornata, con la conseguenza che in ogni posto, centri commerciali, stazioni, supermercati, banche ecc. l’aria condizionata è perennemente alle stelle. Capita che si abbia bisogno di qualcosa di leggero, a manica lunga, per coprirsi, soprattutto quando non si è abituati, come non lo era la sottoscritta, che finì col ritrovarsi senza voce! A ciò dovetti aggiungere l’abitudine locale di bere qualunque cosa col ghiaccio… dal succo di frutta, al caffè, al tea, all’acqua.. In tutte le bevande fredde trovavo ghiaccio anche se non lo chiedevo, visto che non lo uso solitamente….Beh a un certo punto tutto quel ghiaccio e quell’ ocha お茶 – tea verde giapponese – mi uscivano dagli occhi.. Perché i giapponesi bevono ocha tanto quanto noi beviamo acqua…… per ciò, ogni qual volta avevo sete mi veniva offerto tea verde! In effetti questa è anche la bevanda normalmente utilizzata durante i pasti. Ovviamente a queste cose col tempo ci si abitua, rendendole, a volte, parte del proprio quotidiano.

E poi.. i treni.. affollatissimi certo.. ma già allora notai che, oltre ad esserci i vagoni riservati per sole donne, l’uso dei cellulari sui treni è vietato e tendenzialmente la gente evita di parlare, o quanto meno lo fa con tono pacato, oltre a mettersi perfettamente in fila quando sta ancora aspettando di salire..

Ecco…al riguardo la quiete che si trova sui mezzi di trasporto, vi lascio immaginare la mia faccia ora, che mio figlio che adora i treni ed ha 1 anno e mezzo, quando siamo appunto sul treno, comincia a gridare a più non posso “Treno, trenooo, 電車電車 (densha densha= treno treno) Kobe, Kobeee”.

Se sei curioso di sapere qualcosa in più di questo paese leggi anche Di stranezze e cultural shock

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2 Thoughts to “Prime impressioni giapponesi”

  1. serena

    come in italia uguale dove ognuno fa quel che vuole…. spazzatura ovunque cestini vuoti e per terra di tutto meglio che non entro nei particolari…. i bambini son bambini d’accordo ma se non imparano da piccoli????? addio poi non ci fanno più nulla i genitori….

    1. Ciao sere! Sono concorde con te, comunque con i bambini sono bambini intendevo per Haruki che sul treno si fa sentire gridando “treno treno,densha densha, Kobe kobe”

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